300-milioni

di Fernando Zorzella

Recensione di Anna Castellazzi e Barbara Crepaldi.

 Editore: Self publishing

Trama
Ambientato nella città natale dell’autore, questo romanzo racconta la storia di Andrea, un uomo che diventa improvvisamente ricco grazie a una vincita di 300 milioni. La sua vita cambia direzione in modo radicale: guidato da una voce interiore che lo sprona a usare quel denaro per aiutare gli altri, Andrea si lancia con entusiasmo nel tentativo di realizzare tutte le sue idee. Ma il suo percorso non è privo di ostacoli, e presto scopre che non tutto fila liscio come aveva immaginato.

Stile e struttura
Il testo presenta una struttura molto estesa e ricca di dettagli, con uno stile narrativo che privilegia un racconto diretto e spontaneo. Questa impostazione, unita alla presenza di alcune ripetizioni e di passaggi molto descrittivi, rende la lettura a volte impegnativa. Alcuni aspetti formali risultano talvolta meno fluidi, e il testo potrebbe trarre beneficio da un lavoro di affinamento che ne valorizzi appieno le potenzialità narrative. La storia procede comunque con un ritmo intenso e continuo, offrendo numerosi eventi e riflessioni che testimoniano l’impegno dell’autore nel costruire un percorso emotivo e spirituale complesso.

Tematiche
Andrea, un ingegnere trentacinquenne di bell’aspetto, senza una relazione sentimentale stabile, vede la sua vita cambiare radicalmente dopo aver vinto una somma di denaro considerevole. Da quel momento, dentro di lui si accendono due voci in conflitto: una luminosa, che lo sprona a fare del bene, e una oscura, che tenta di frenarlo e di trascinarlo verso scelte distruttive. Andrea però decide di ascoltare soltanto la voce buona — Dio, mentre ignora quella maligna, che si rivela essere il diavolo. Guidato dalla voce benevola, Andrea usa il denaro per aiutare il prossimo, coinvolgendo diverse persone della sua città. Cerca collaboratori fidati che possano aiutarlo a far circolare l’economia locale, con l’obiettivo di rendere le persone autonome e capaci di costruire il proprio futuro. L’autore immagina un modo nuovo di distribuire la ricchezza: non per ottenere profitto, ma per generare opportunità, creare bene e continuare a produrre fondi destinati a nuovi progetti benefici.

Sul suo cammino, però, non mancano ostacoli: malavitosi, droga, prostituzione, assassini senza scrupoli. La voce oscura cerca di approfittare di ogni pericolo per farlo vacillare, ma Andrea, sostenuto dalla voce buona e dalle sue affidabili guardie del corpo, riesce a sventare e annientare un importante esponente del crimine, liberando la città dalla sua influenza.

Conclusioni
300 Milioni è un romanzo che nasce da un’intenzione forte e dichiarata: raccontare un percorso di rinascita, fede e impegno verso il prossimo attraverso una storia ricca di eventi e di tensioni morali. Pur presentando alcuni aspetti formali che talvolta risultano meno fluidi, l’opera riflette la volontà dell’autore di trasmettere un messaggio di speranza, generosità e trasformazione personale. Un progetto narrativo ambizioso, che si distingue per la passione con cui è stato concepito.

 

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Barbara Crepaldi

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