Io-non-ho-paura

di Fernando Zorzella

Recensione di Anna Castellazzi e Barbara Crepaldi.
Editore: Self publishing

Trama
Davide ha venticinque anni ed è un ritrattista di strada. Egli ama osservare i volti, coglierne le sfumature e restituirle sulla carta. Vive nella sua Verona come fosse un rifugio, una città che sente cucita addosso. Con sua sorella Valentina ha un legame profondo, fatto di confidenze, risate e una complicità che non ha bisogno di parole  Una sera tutto si spezza. Valentina viene aggredita da un gruppo di teppisti; Davide interviene, ma diventa il loro bersaglio. Tornato a casa, scopre che la paura gli ha chiuso il mondo fuori: non riesce più a uscire, teme di incontrare altri volti ostili, altre mani pronte a colpire.
Poi, nel silenzio dalla stanza dove conserva un vecchio quadro, una voce lo chiama.
È il cavaliere templare dipinto sulla tela. Gli parla come fosse vivo e gli affida un potere inatteso: diventare un supereroe. Con quel dono arriva anche un compito preciso: proteggere Verona la sua amata città.

Stile e struttura
La narrazione è articolata e ricca di elementi, con uno stile diretto che mette in luce la spontaneità del racconto. Alcuni passaggi potrebbero beneficiare di un lieve affinamento per favorire una maggiore fluidità, ma la trama conserva un ritmo costante e offre molte riflessioni che rivelano la cura dell’autore nel delineare un cammino emotivo e spirituale articolato.

Tematiche
Come 300 Milioni, anche questo racconto affronta con coraggio temi centrali come la solidarietà, la coesione e la condivisione. L’autore mostra con chiarezza come la volontà e il coraggio possano diventare strumenti capaci di generare cambiamento, soprattutto quando vengono messi al servizio della comunità. La narrazione insiste sull’importanza di agire insieme, di sostenersi a vicenda e di credere nella possibilità di trasformare le situazioni più difficili attraverso determinazione e impegno. È un messaggio che attraversa l’intero testo e che conferma la sensibilità dell’autore nel trattare argomenti sociali e umani con convinzione.

Conclusioni
L’amore che l’autore nutre per la sua Verona è percepibile in ogni pagina. Pur riconoscendo che, come in tutte le città, esistono episodi di malvivenza, questo non oscura la bellezza del luogo né la sua identità. Al contrario, la storia mostra un protagonista che sceglie di intervenire in prima persona per aiutare chi vive situazioni difficili: prostitute, persone dipendenti dalla droga e altri individui ai margini trovano in lui una possibilità di riscatto.
Attraverso questi gesti, il testo invita a riflettere non solo sul senso civico, ma anche sulla capacità di offrire una seconda opportunità a chi desidera cambiare vita. È un messaggio che incoraggia il lettore a credere nel valore dei piccoli interventi quotidiani, capaci di generare trasformazioni profonde nella comunità.
E si avverte chiaramente, fino all’ultima pagina, quanto forte sia l’amore che l’autore prova per la sua città.

 

CHI COMPRA QUESTO LIBRO, CONCORRE A SOSTENERE L’ASSOCIAZIONE ONLUS “ALZATI E FAI LUCE”

L’associazione “ALZATI E FAI LUCE” gestisce nel Villaggio di Kijiwetanga, (Malindi, Kenya), una scuola materna per bambini dai 2 ai 6 anni, una casa famiglia per bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni e due appartamenti per ragazzi dai 15 ai 19 anni; le prime due strutture sono state costruite dall’associazione e quindi di proprietà della stessa, mentre i due appartamenti sono in locazione. Tutto il personale keniota è assunto regolarmente dall’associazione.

 

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Barbara Crepaldi

@libri.per.bambini2
@barbara.barbara802

 

Questa recensione nasce dalla passione per la lettura e la scrittura di due autrici che hanno scelto di mettere a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze per dare voce agli autori emergenti. Un impegno che non dà nulla per scontato: è frutto del desiderio autentico di sostenere gli altri senza chiedere nulla in cambio, con la convinzione che ogni storia meriti ascolto e spazio.

Le autrici desiderano inoltre ringraziare la direttrice del giornale online Cronache d’Arte per la disponibilità e per l’opportunità di contribuire alla valorizzazione di nuove voci letterarie.

Se desideri anche tu avere la recensione gratutita del libro che hai scritto, puoi mandare il pdf a:
barbaracrppoesie@gmail.com

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