di Eliana Gandini, Lorella Ciceri, Rosy Pietragalla
Casa editrice Ikonos
Recensione di Anna Castellazzi e Barbara Crepaldi.
Durante le vacanze, quando la giornata volge al termine, nella quiete di una vecchia masseria, un nonno raduna i suoi nipotini davanti al camino. Prima di accompagnarli a dormire, ama raccontare loro delle favole della buonanotte. Il nonno si chiama Occhidoro, ed è amatissimo dai bambini. Uomo semplice, abituato a lavorare la terra, conosce la genuinità del vivere all’aperto e porta con sé la saggezza della natura. Le sue storie profumano di buono e autenticità: parlano del mare, del temporale, del vento, delle nuvole, delle stelle... Ogni elemento diventa magico nelle sue parole. Le sue storie si trasformano in avventure che incantano e insegnano, lasciando nei nipotini la meraviglia e la dolcezza di un mondo raccontato con amore.
Trama
Il libro è suddiviso in quattordici racconti brevi e autonomi, ciascuno introdotto da una filastrocca che apre con poesia e musicalità il mondo narrativo. Nonostante la loro indipendenza, le storie sono unite da un filo conduttore comune: la natura e le emozioni.
I titoli evocativi – La stella Puntina, Oreste il girasole, Temporale, Bosco grande, Il sole che sapeva ascoltare – richiamano non solo fenomeni atmosferici, ma anche elementi naturali, paesaggi e personaggi simbolici. In altri racconti i protagonisti sono i bambini come Celestino, Nina e Lucrezia, e attraverso le loro vicende impariamo il valore del rispetto, della comprensione e dell’importanza di non fermarsi alle apparenze. Ogni episodio diventa così una piccola avventura che educa con semplicità e profondità, invitando i lettori a guardare il mondo con occhi nuovi.
Stile e struttura
Lo stile del libro è caratterizzato da un linguaggio semplice, capace di trasmettere emozioni con naturalezza. Le autrici privilegiano momenti descrittivi, arricchiti da immagini poetiche e suggestive, mantenendo sempre un tono caldo e coinvolgente.
La struttura è pensata per accompagnare i bambini in un percorso graduale: ogni racconto si apre con una filastrocca che introduce il tema, e prosegue con una narrazione breve ma intensa, facilmente fruibile anche ad alta voce. La scelta di intrecciare elementi naturali con figure simboliche rende le storie accessibili e al tempo stesso profonde, capaci di stimolare la fantasia senza perdere chiarezza. Tutte le storie si chiudono con la promessa di un nuovo racconto. Questi finali rafforzano il senso di continuità, stuzzicando la curiosità nei piccoli lettori.
Tematiche
I racconti affrontano temi quali: la bellezza della diversità, il valore dell’amicizia, la forza della natura, la curiosità infantile. Quello che emerge da questo libro è l’invito a guardare oltre le apparenze, a riflettere sul rispetto reciproco e sull’importanza di accogliere l’altro per ciò che è, sul sapere ascoltare. L’ambientazione naturale – campi, boschi, fiumi, cielo – non è solo sfondo, ma protagonista. La natura diventa veicolo di emozioni e insegnamenti, un luogo dove i bambini possono riconoscere la magia del mondo che li circonda, imparare a rispettarlo e restarne affascinati.
Conclusioni
In definitiva, il libro è una raccolta che unisce poesia e narrazione, educazione e incanto, adatto alla lettura condivisa in famiglia. Un’opera che parla al cuore dei bambini e degli adulti, ricordando che la gentilezza, la solidarietà e la capacità di meravigliarsi sono valori da coltivare ogni giorno.
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