I Luoghi del Cuore
Ci sono luoghi che non hanno voce, avvolti dall’oblio di secoli se ne perde anche la memoria, non si sa più lo scopo per il quale sono stati creati, non si sa chi li abbia costruiti e a cosa servissero, poi, un giorno, arriva un gruppo di persone che decidono di risalire alle origini di quei luoghi, vanno a cercare testimonianze, documenti, prove tangibili che possano aiutare a raccontare la loro storia. È questo che è successo in un minuscolo paesino della Calabria, situato tra le testimonianze della Magna Grecia e le straordinarie pinete della Sila: un luogo considerato solo come ricovero per gli animali è stato riconosciuto come un importante reperto storico formato da un gruppo di grotte rupestri ordinate in più file sovrapposte.
Grotte Rupestri di Verzino - Particolare
Quest’anno gli abitanti di questo paesino hanno candidato le proprie grotte ai luoghi del cuore del Fondo Ambiente Italiano dando così voce ad un sito che racconta secoli di storia.
Grotte rupestri di Verzino
Ma ci sono altri luoghi che una voce ce l’hanno, una voce che a volte riconosciamo immediatamente altre invece no, per esempio una chiesa. Vi sarà capitato di entrare in una chiesa trovandola deserta, ma anche deserta rappresenta un rifugio per chi è stanco e ha bisogno di riposare al fresco, per chi è appassionato d’arte, e in Italia è facile trovare un capolavoro anche nella chiesetta più sperduta, per chi ha solo bisogno di un po’ di quiete per raccogliersi in preghiera o anche solo per riflettere su se stesso e sui propri problemi.
Santuario Santa Maria del Monte - Varese
Quando, invece, ti trovi in chiesa durante una funzione ecco che tutto si trasforma, il sacerdote dirige il coro dei fedeli che partecipa alla liturgia con la preghiera o con il canto mentre l’organo fa da colonna sonora ai momenti più pregnanti, ancora diverso quello che si percepisce nelle grandi chiese dove i turisti sono a volte migliaia, allora lì sono lo scalpiccio dei passi, le voci in tante lingue diverse, i richiami per i vari gruppi a non sostare davanti ad un’opera d’arte a fornire una diversa colonna sonora più irregolare, meno corale, più individuale.
Santuario Santa Maria del Monte, navata centrale
Adesso che ne dite di una bella passeggiata in un parco ombreggiato da piante secolari? I richiami degli uccelli, il gocciolio delle fontane, lo scalpiccio sulla ghiaia, le grida dei bambini che giocano, fanno tutti parte della vita del parco, anche di sera sono suoni che fanno compagnia e rendono vivo l’ambiente.
Fontana Giardini Estensi - Varese
Proviamo ad entrare invece in una sala adibita di solito a cerimonie istituzionali o ad incontri, conferenze, dibattiti, se la sala è deserta ecco che tutte le voci tacciono e con lo sguardo si può spaziare verso i capolavori che di sicuro ci sono.
Salone Estense - Varese
Oppure può capitare che un’orchestra decida di entrare in uno di questi luoghi e dare la propria voce per raccontare altre storie, ecco è questo che è accaduto nel mese di giugno: l’Ensemble de Saxophones di Varese, diretto dal Maestro Giuseppina Levato, ha scelto tre luoghi simbolo della provincia ai quale dare voce portando, dentro di essi, la propria musica.
Campanile Santuario Santa Maria del Monte
Il primo concerto si è tenuto nel Santuario di Santa Maria del Monte sopra Varese. Le prime tracce documentate di una chiesa sul Monte risalgono al 922 ma, quasi certamente, era stato già fondato prima di questa data. La tradizione vuole che sia stato S. Ambrogio che nel IV secolo si recò sul Monte di Varese, poi diventato Sacro, per ringraziare la Vergine Maria per la vittoria sugli eretici ariani dando così inizio alla devozione verso la Madonna.
Sacro Monte - Varese
Il Sacro Monte di Varese con le sue cappelle, patrimonio UNESCO dal 2003, fu edificato nel 1604 e si snoda lungo due chilometri scanditi dalle 14 cappelle che contengono delle pregevoli opere, statue ed affreschi, dedicate ai misteri del Rosario. La salita culmina nel borgo di Santa Maria del Monte presso il Santuario che fa da quindicesima cappella.
Altare Maggiore del Santuario di Sacro Monte
Domenica 7 giugno, alle ore 18, nel Santuario, si è tenuto il Concerto per la Pace. La scelta del luogo, e il programma erano un chiaro segnale della volontà del Maestro Levato di sottolineare quanto sia importante continuare a ribadire che il mondo ha bisogno di pace, che le armi devono tacere, gli egoismi di pochi egemoni devono essere fortemente ridimensionati, che tutti abbiamo il dovere morale di garantire ai nostri figli, ai nostri nipoti e a tutte le generazioni future una Terra dove si possa vivere serenamente, dove ogni individuo venga rispettato e dove vengono riconosciuti ad ogni persona dignità, cibo e diritti.
Panorama del Lago di Varese
Il programma musicale è da grandi manifestazioni: da “l’Inno alla Gioia” di L. V. Beethoven all’ ”Ave Maria” di F. Schubert, da “La canzone di San Damiano” di P.L Donovan, a “Fratello Sole, Sorella Luna” di R. Ortolani con le parole scritte da San Francesco più di 800 anni fa, dove il Poverello di Assisi ringrazia il Signore per il Creato dal Sole alla Luna, le stelle, il Fuoco, l’Acqua per finire con Sorella Morte, a “Musica sull’acqua” di G.F Haendel, da “Gabriel’s Oboe” di E. Morricone a “Amazing Greace” di John Newton ed infine l’ ”Halleluia “di G.F. Handel.
Santuario Sacro Monte - Varese
L’intero concerto è stato entusiasmante ma intriso anche di tanta emozione che passava dal folto pubblico ai musicisti in uno scambio continuo da un gruppo all’altro ma il momento forse più intimo e pieno di pathos è stato durante l’esecuzione dell’ “Ave Maria” di A. Piazzolla con la voce recitante di Lorenzo Introzzi che è riuscito a rendere tutta la magia del XXXIII Canto del Paradiso di Dante Alighieri. E qui è il caso di fermarsi a fare una riflessione: siamo nel 1321 circa, prima edizione originale, Dante ha già raccontato il suo viaggio attraverso l’Inferno e il Purgatorio accompagnato da Virgilio che gli fa da guida e da maestro, alla soglia del giardino dell’Eden il poeta lascia il suo discepolo e fa posto ad una donna che continuerà il viaggio con Dante diventando una maestra di filosofia e di teologia e lo aiuta a capire la struttura del Paradiso assumendo il ruolo di donna-angelo tanto caro al Dolce Stilnovo che aveva la funzione di avvicinare il poeta a Dio attraverso l’amore provato per lei. Nell’ultimo canto a Beatrice si sostituisce San Bernardo che intercede per lui con la Vergine perché interceda presso Dio e consenta a Dante la visione finale della sua essenza. Dante sceglie come guida per il suo ultimo canto una donna e si affida ad una donna perché faccia da tramite tra la sua imperfetta umanità e la visione della Divinità, siamo nell’anno 1321, in quel periodo in cui ancora si sente parlare come l’età dei secoli bui, il periodo oscurantista che sta tra la grandezza dell’Impero Romano e la meraviglia del Rinascimento. La voce di Lorenzo è risuonata nel Santuario riportandoci a un poema che per linguaggio, complessità, incanto non ha ancora trovato un altro testo in grado di superarlo.
Avevamo parlato di parchi vero? Allora spostiamoci insieme all’Ensemble a Comerio nel Parco di Villa Tatti Tallacchini per il primo dei due concerti dedicati alla Festa d’Estate giunta alla sua decima edizione. La villa fu costruita in stile tardo barocco all’inizio del Settecento con intorno uno straordinario giardino all’italiana su terrazzamenti che digradano verso il lago di Varese.
Parco Villa Tatti Tallacchini
Ora provate ad immaginare un gruppo di 39 musicisti della Sax Accademy, dal più piccolo di una decina d’anni o poco più al più anziano, al quale non chiediamo la carta d’ identità, che suonano insieme in uno scenario affascinante, un gruppo che ogni volta garantisce un’esecuzione perfetta, coinvolge ed entusiasma con un programma che ha alternato momenti di grandi emozioni ad altri allegri e divertenti adatti ad ogni tipo di pubblico.
Parco Villa Tatti Tallacchini
E così si parte da “DO RE MI” di Hammerstein/Rodgers, uno dei brani più accattivanti del musical Tutti insieme appassionatamente che racconta di come un papà un po’ troppo militaresco e un gruppo di bambini abituati ad una rigida disciplina diventino una famiglia unita lasciandosi trascinare in una visione di vita dove il collante è la gioia, si continua con una selezione di pezzi tratti dai cartoni animati della Walt Disney, torna “Fratello Sole e Sorella Luna” a ricordare gli 800 anni passati dalla morte di San Francesco d’Assisi e poi l’ “Inno alla Gioia” di Beethoven, “Test Drive” di J.Powel, una selezione di tre brani tratti dalle versioni di Pinocchio dalla “Birichinata” dallo sceneggiato televisivo di Luigi Comencini con musiche di L. Carpi, il magico “When You Wish Upon a Star” dal cartone Disney del 1940 e il divertente ma anche incredibilmente serio incontro con “Il Gatto e la Volpe” tratto dall’album di E. Bennato Burattino senza fili.
Concerto a Comerio
Non poteva mancare una selezione di canzoni dedicata alle donne: Gianna, Susanna, Gloria, Margherita e via così, poi la “Canzone di San Damiano” di P.L. Donovan che parla dell’incontro di Francesco con Gesù nella chiesetta di San Damiano, la “Serenada” di V. Kovacic del ‘700 in cui l’orchestra ha dato davvero il meglio di sé, “Immagine” di J. Lennon e torniamo al tema della pace, e, per tutta la durata della canzone, è davvero possibile immaginare un mondo in pace, per finire con la scatenata “Ma che aspettate” di Carpi-Fo, una sfida al pubblico a non rimanere semplici spettatori ma ad alzarsi dal divano e sfidare le ingiustizie.
Parco Villa Tatti Tallacchini
Ultimo appuntamento dell’estate per questo straordinario gruppo musicale il 21 giugno presso il Salone Estense di Varese per “La Voce dei Luoghi” nel decimo anniversario della Festa d’Estate.
Palazzo Estense -Varese
Il Palazzo Estense di Varese fu fatto edificare da Francesco III d’Este, Duca di Modena e Reggio, dove esisteva già una villa di inizio Settecento appartenente al commerciante Tommaso Orrigoni.
Giardini Estensi
Il Duca, nel 1765, la acquistò e la fece rinnovare ampliandola con due ali ad U, venne costruito anche il parco di Palazzo Estense per realizzare il quale venne spianato un colle dove si trovavano i ruderi di un edificio fortificato. Dopo la morte del Duca da un erede all’altro, tramite anche vendite a nuovi proprietari, il palazzo e il parco subirono numerosi rifacimenti fino a quando, nel 1882, il complesso venne comprato dal Comune di Varese e aperto al pubblico.
Palazzo Estense
Il Salone Estense, posto al piano terra con uno splendido affaccio sui giardini, fu progettato come sala da musica del Duca, decorato con bellissimi affreschi con uno straordinario effetto trompe-l’oeil, è noto anche come Salone d’Onore; di solito ospita concerti, conferenze, matrimoni civili ed eventi culturali.
Salone Estense
In questa splendida sala l’Ensemble de Saxophone di Varese ha deliziato il pubblico che ha riempito l’intero salone con lo stesso programma della sera prima a Comerio ma la diversa ambientazione, il differente orario, il pubblico stesso hanno reso il concerto un momento unico ed emozionante specialmente quando Lorenzo Introzzi ha dato voce a “Fratello Sole e sorella Luna” il Cantico delle Creature che Francesco scrisse nel 1224, probabilmente il più antico testo poetico della letteratura italiana di cui si conosca l’autore. Francesco nel Cantico innalza un ringraziamento a Dio per quello che ha donato all’uomo e gli tributa le lodi, la gloria, l’onore e ogni benedizione che gli spettano di diritto per tutto quello che ha creato e nei ringraziamenti vibranti di gioia il Santo non dimentica nessuno, dal Sole alla Luna e alle Stelle, per il vento e le nuvole, per l’acqua e il fuoco e per la Madre Terra che ci fornisce il cibo ma anche la bellezza dei fiori e dell’erba, per il perdono e infine il ringraziamento per la morte del corpo alla quale nessun uomo può scappare. Ecco in questo gioioso Laudato sì il Santo Poverello non dimentica proprio nessuno e anche per questo viene considerato il primo ecologista della storia per la sua visione di fratellanza con tutte le creature della Terra ma non solo, il legame strettissimo tra l’uomo e il Creato abbraccia l’intero universo sottolineando però che è l’uomo ad avere la responsabilità morale perché dotato di libero arbitrio. Siamo tra il 1224 al 1321, il Basso Medio Evo e due personalità tra loro estremamente differenti scelgono di dedicare le loro parole all’Universo e a tutte le creature che lo popolano e a due Donne, Beatrice e la Vergine, come tramite unico per raggiungere la visione della divinità, non è religione, è il riconoscimento dell’importanza delle Donne e degli Uomini e il rispetto della Terra e di tutte le sue creature, Forse queste due visioni così diverse tra le loro eppure così potenti dovrebbero diventare un dogma assoluto, una verità senza inganni: la Natura da proteggere e riservare e il rispetto totale e assoluto delle donne che a distanza di 8 secoli ancora è ben lontano da essere entrato nella testa e nel cuore di coloro che ne dovrebbero essere i primi protettori.
Lorenzo Introzzi
Parlavamo all’inizio di dare voce ai luoghi, di ascoltare cosa hanno da raccontarci, di rivivere la storia dalla quale l’uomo dovrebbe imparare a non commettere più gli stessi errori e se queste riflessioni hanno come sottofondo musiche magiche che fanno parte della nostra emotività con un gruppo di musicisti che dà voce e corpo a questi luoghi, entusiasmo, partecipazione, sorrisi trascinati dal vulcanico Direttore Giuseppina Levato, tornando a casa non potrete fare altro che commentare di aver passato proprio una bella serata dove al piacere della musica si sono uniti riflessioni profonde e anche tanto divertimento.
Complimenti al Maestro Levato e a tutti i componenti dell’Ensemble, ogni volta sempre più bravi.
Ensemble de Saxophones di Varese
E se anche voi volete dare voce ad un luogo per salvaguardarlo dall’abbandono basta andare sul sito del FAI e votare per le grotte rupestri di Verzino, provincia di Crotone, Calabria per farle diventare un luogo del vostro cuore.
Grotte Rupestri di Verzino